SENTIERI E RIFUGI

ALPI GIULIE

Sentiero n. 621

VIA ALTA RACCOLANA

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Piani del Montasio – Bivio sentiero n. 640 – Bivio sentiero n. 620 – Stavolo Chinopi

 

Dettagli:

Partenza: 
Piani del Montasio (quota 1530 m)

Arrivo:
Bivio sentiero n. 620 ruderi stalle del Chinopi (quota 1150 m)

Dislivello: 500 m

Lunghezza: 13 km

Tempi di percorrenza: 5h 30′

Punti di appoggio: nessuno

Carta Tabacco:
019 Alpi Giulie Occidentali, Tarvisiano

 

Mappe:

mappa Mappa

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Dal parcheggio ai piani del Montasio (quota 1530 m) seguire la mulattiera a sinistra e dopo poco si entra nel bosco intervallato spesso da tratti erbosi. Proseguendo, ancora in falsopiano e con alcune salitelle, il sentiero attraversa due impluvi detritici.
Dopo una modesta risalita la Via Alta interseca il vallone che discende dal Monte Zabus. Lasciata a destra la deviazione per la Forca di Vandul, segnavia n. 640 si prosegue ancora aggirando tutto il versante meridionale del Pizzo Viene.
Dopo avere lasciato a destra anche il sentiero per la Forca de la Viene ed il Cimone con segnavia n. 641 la Via Alta interrompe l’andamento orizzontale fin qui tenuto per iniziare a perdere quota. Si interseca una prima volta il greto del Rio Clapeit quindi si continua a scendere raggiungendo un piccolo ripiano erboso.
Da qui si scende verso sinistra compiendo un primo tornante che conduce ancora a sfiorare il Rio Clapeit.
Dopo avere oltrepassato i ruderi degli stavoli Pala dei Larici, la Via Alta riprende la direzione originaria.
Lasciate a sinistra due deviazioni che scendono a Saletto, il sentiero entra nell’ampia rientranza del vallone del Rio Pliz e con passaggio su cengia, ci si avvicina al greto del rio. Si passa in un punto dove l’acqua forma pozze e cascatelle riprendendo poi il traverso che continua lungo una cengia. La parete rocciosa gronda acqua e forma per un buon tratto un vero e proprio tetto sopra il sentiero. Si entra così nel secondo vallone da attraversare, in direzione del greto del Rio Malimberg a cui ci si accosta con un camminamento scavato nella roccia.
La successiva breve risalita, conduce la Via Alta ad entrare nell’ultimo vallone, quello del Rio Sbrici, il più profondo e dirupato dei tre; con un percorso esposto, si raggiunge il fondo.
Dopo un traverso che richiede attenzione si superano in successione due impluvi e l’attraversamento di un ampio greto sassoso. Ancora un tratto per uscire dal vallone e ci ritroviamo nei pressi dello Stavolo del Chinopi (quota 1150 m).
Qui la via alta termina all’incrocio con il sentiero n. 620.

 

AGIBILITA’

divieto

 

INAGIBILE DA  BIVIO SENT. 640 FINO ALLA FINE (08/08/2018)

 

 

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