A Sella Nevea il primo Campus fauna promosso dal Cai Centrale Esperienza immersiva nella natura per 28 ragazzi dei gruppi di alpinismo giovanile

***COMUNICATO STAMPA***

Si è appena concluso a Sella Nevea il “Campus interazioni tra uomo e fauna” di cinque giorni riservato ai ragazzi fra i 14 e 17 anni appartenenti ai gruppi di Alpinismo Giovanile delle sezioni Cai. Si è trattato di uno dei due “campi esperienziali” (l’altro era in Abruzzo) organizzati dalla Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile del Club Alpino Italiano in collaborazione con il Comitato Scientifico Centrale e il gruppo Grandi Carnivori. Hanno partecipato 28 giovani provenienti oltre che dal Friuli Venezia Giulia, da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, selezionati attraverso un bando, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli animali selvatici nei loro habitat, osservando in particolare come la presenza e le azioni dell’uomo influiscono sulla loro esistenza.
In quattro fitti giorni di attività, ragazze e ragazzi hanno partecipato a lezioni e conferenze tenute da docenti ed esperti su lupi, orsi, linci, ungulati e grifoni, hanno compiuto escursioni per osservare da vicino la fauna, hanno fatto visita ad allevamenti e si sono pure cimentati in esperienze pratiche a tutela e monitoraggio degli animali.
Centro operativo del Campus è stato il Rifugio Divisione Julia, struttura storica della Società Alpina Friulana, un tempo approdo degli alpinisti che salivano la Val Raccolana a piedi e oggi nel cuore della località turistica al piedi del massiccio del Canin. Qui e nell’adiacente Centro polifunzionale del Comune di Chiusaforte i ragazzi hanno assistito alle lezioni e ai briefing prima di cimentarsi in prove pratiche e ricognizioni. L’ultimo giorno hanno pure approfittato della nuova palestra artificiale di roccia per divertirsi con gli accompagnatori con il gioco dell’arrampicata.
Coordinatore del Campus di Sella Nevea è stato Tullio Moimas, segretario della Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile e socio del CAI Monfalcone: “Sono rimasto sorpreso per primo della risposta dei partecipanti. Fin dal primo incontro di presentazione, dedicato alle cosiddette “specie bandiera” del territorio, come l’orso e il lupo, ho visto con quanta attenzione e interesse hanno seguito le parole di Yannick Fanin, del Corpo Forestale Regionale ed esperto faunista. Abbiamo organizzato il programma cercando una sintonia con professionisti, guide, allevatori locali capaci di rivolgersi ai ragazzi con esperienza e competenza passando dalla teoria alla pratica, mostrando come agiscono per la migliore convivenza con gli animali. Per esempio, abbiamo coinvolto il gruppo nel provare a realizzare un recinto di protezione degli animali d’allevamento dai predatori, e insegnato a posizionare ben otto fototrappole per immortalare i selvatici senza disturbarli. Si può dice che con questo Campus abbiamo dato la migliore attuazione al motto dell‘Alpinismo Giovanile che è imparare facendo. Una grande soddisfazione è stata ricevere dai ragazzi i complimenti alla fine del campus. Ma anche noi li abbiamo fatti a loro, per l’ineccepibile partecipazione”.
I giovanissimi non si sono sottratti neanche alle levatacce, alle 5 della mattina, per essere sicuri di raggiungere i vari luoghi delle Alpi e Prealpi Giulie nelle prime ore del giorno, quando è più probabile individuare tracce fresche e animali in movimento. Divisi in tre gruppi, per essere più agili e meno rumorosi, muniti di binocoli, pronti a salite di vario impegno dai 600 agli oltre 1.000 metri di dislivello, tutti hanno avuto l’esperienza di vedere da vicino gli stambecchi sopra l’Altopiano del Montasio, distribuiti fra Forca Vandul e Forca Disteis, Cima Curtissons e Passo degli Scalini.
Insieme ai ragazzi hanno partecipato dieci Accompagnatori di Alpinismo Giovanile delle varie sezioni Cai, supportati dagli Operatori Naturalistici e Culturali del Gruppo Grandi Carnivori, presenti con il coordinatore Davide Berton. Per il Corpo Forestale Regionale sono intervenuti anche Angelo Leandro Dreon e Alexandra Mareschi, il personale della Stazione Forestale di Pontebba poi Umberto Fattori del servizio Biodiversità della Regione, Paolo Molinari del Progetto Lince Italia, Fulvio Genero, direttore scientifico della Riserva del Lago di Cornino. Le aziende agricole in Val Aupa che hanno accolto i ragazzi sono state Tiere Viere e Malga Glazzat Alta. Partner del progetto è stato il Parco regionale Prealpi Giulie con il direttore Stefano Santi e la Consulta dei Giovani della Riserva della Biosfera Alpi Giulie. Si è trattato dunque per i ragazzi partecipanti al Campus, di “una esperienza immersiva per promuovere l’interesse e la conoscenza verso la fauna delle nostre montagne e l’interazione che essa ha con gli interessi dell’uomo”, resa possibile solo grazie all’incontro con persone che vivono questi contatti ogni giorno per professione o per passione.
“Si è trattato di un debutto di grande successo”, ha dichiarato a conclusione dell’esperienza Giovanni Duratti, presidente del Cai regionale, “ per la qualità delle collaborazioni, l’attenta ed entusiastica partecipazione dei ragazzi, i riscontri che abbiamo avuto. Per chi non c’era, voglio ricordare che da questa esperienza sarà tratto un video con interviste e splendide riprese, realizzate anche con l’ausilio di un drone”.

Comments are closed.