Assemblea regionale a Tolmezzo nell’anno del 150° della nascita della sezione carnica e della SAF

Manutenzione sentieri e formazione ai primi posti negli impegni del CAI regionale

Rafforzata la rappresentanza a livello nazionale con un nuovo consigliere eletto nel Comitato Centrale

Ricordato Cirillo Floreanini nel 70° della salita al K2 Presentati il bivacco “a impatto zero” e il decalogo per gli escursionisti seniores

***

L’assemblea delle sezioni del Club Alpino Italiano del Friuli Venezia Giulia ha avuto luogo sabato 13 aprile a Tolmezzo nella sede della Comunità di Montagna della Carnia alla presenza dei delegati delle 27 sezioni della regione, organizzata dal CAI Tolmezzo con la collaborazione della Società Alpina Friulana, in occasione della ricorrenza dei 150 anni della fondazione delle due sezioni.

Nella prima parte (straordinaria) è stato approvato il nuovo statuto, modificato allo scopo di ottenere la personalità giuridica, ed è stata scelta a maggioranza Udine quale sede legale del Consiglio Direttivo Regionale. L’assemblea ordinaria, presieduta da Pietro De Faccio (presidente CAI Tolmezzo), ha ascoltato il saluto del presidente della Comunità di montagna della Carnia, Ermes De Crignis, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal CAI a favore del mantenimento dei sentieri e dei rifugi e si è augurato che questo continui: giusto riconoscimento dell’impegno profuso che si esplica a vantaggio di tutti i 28 Comuni della Comunità.

L’assemblea è continuata con la relazione del presidente del Consiglio direttivo regionale Giovanni Duratti, che ha evidenziato i principali risultati ed eventi del 2023. In particolare ha sottolineato la modifica della legge regionale 36/2017 sulla rendicontazione delle spese delle sezioni, che entrerà in vigore nel corrente anno. Ha ricordato l’incontro dei dirigenti CAI con l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini in cui l’esponente della giunta ha preso atto della necessità di nuovi finanziamenti per la manutenzione dei sentieri e ha promesso che in fase di assestamento di bilancio valuterà se sarà possibile assegnare ulteriori contributi.

Il presidente ha inoltre ricordato il patrocinio concesso al Master sulla montagna in svolgimento all’Università di Udine che ha rilanciato la convenzione con l’ateneo friulano. Fra le attività e gli eventi da realizzare, ha citato l’organizzazione del Forum Julius Kugy che si svolgerà a Forni di Sopra, in continuità con la tradizione del Convegno Alpi Giulie, nato negli anni Sessanta per iniziativa dei club alpini quando i confini erano un limite all’accesso alle cime; le collaborazioni per la realizzazione della giornata Cai Montagna Pulita in maggio e quella sul Sentiero Italia in giugno; l’organizzazione insieme a Cai Veneto e Trentino Alto Adige del Campo Sentieri per l’avviamento dei giovani alla manutenzione, il progetto del Catasto sentieri FVG multilingue che verrà tradotto in tedesco, sloveno, inglese, la Settimana Nazionale Escursionismo che si svolgerà a settembre in Veneto; la collaborazione con l’ANPI regionale sui sentieri dei partigiani, il patrocinio alle iniziative per ricordare Julius Kugy della Fondazione Coronini Cronberg a Gorizia e con Cai Tarvisio, e quella con la Commissione Centrale Alpinismo Giovanile ed il Parco Prealpi Giulie per il Campus Interazioni fra Uomo e Fauna rivolto ai ragazzi a giugno a Sella Nevea.

La relazione è stata approvata all’unanimità dall’assemblea che ha fatto lo stesso, dopo le relazioni del tesoriere e di Luigi Brusadin per il Collegio dei revisori dei conti, con il bilancio consuntivo e con quello preventivo.

Si è quindi passati alle votazioni. È stato eletto all’unanimità il nuovo componente della Commissione Centrale di Indirizzo e Controllo Giorgio Fornasier (Cai Pordenone). Sono risultati eletti come nuovi membri del Consiglio Direttivo regionale Anna Cecchini (CAI Gorizia), Carlo Capettini (CAI Pordenone), Paolo Cozzarolo (CAI Cividale del Friuli) e Paolo Cignacco (SAF Udine).

Ripresi i lavori, Giovanni Cozzarini, presidente della Commissione Giulio Carnica Sentieri e Opere Alpine, ha riferito sullo stato dell’arte: nel 2023 sono stati manutenuti 220 sentieri per 450 chilometri complessivi con sfalcio e nuove segnature. Attualmente, dei 666 sentieri censiti dal catasto regionale (per complessivi 4.277 chilometri), ve ne sono 27 inagibili e 16 dismessi, mentre altri 43 sono segnalati da percorrere con attenzione per piccole frane o smottamenti. Delle 46 vie ferrate, 3 risultano inagibili. Tutto questo è puntualmente segnalato e consultabile sul sito del Cai Fvg, dove il Catasto regionale dei sentieri viene aggiornato a seguito di segnalazioni e opportune verifiche o dopo gli interventi di manutenzione. Questo è un aspetto molto importante, risultato di anni di lavoro e per questo Cozzarini ha ringraziato Piergiorgio Tami, Luigi Zamaro e tutti i collaboratori. Ciò ha permesso di essere all’avanguardia nella informatizzazione ed entrare fra i primi nel Catasto Digitale della Rete Sentieristica Italiana Infomont creata dal Cai nazionale. Fra i sentieri seguiti vi sono anche quelli su cui passano i vari cammini (Alpe Adria Trail, Sentiero Julius Kugy, Walk of Peace, Sentiero Italia) per i quali la Commissione collabora con le Comunità di montagna e Promotur. La stessa ha anche avviato un progetto di ridistribuzione dei sentieri fra le varie sezioni in modo da riequilibrare gli impegni. Si sono tenuti due corsi sulla sicurezza che hanno permesso di formare 19 soci all’uso della motosega. Per quanto riguarda i 19 rifugi di proprietà, Cozzarini ha ricordato che molti presentano carenze di impianti e pagano un gap tecnologico. Dal bando nazionale rifugi del CAI Centrale sono stati ottenuti 14 mila euro. Ancora chiuso per ristrutturazione il Rifugio Corsi, dovrebbe riaprire nel 2025, ma il presidente della Società Alpina delle Giulie, intervenuto nel dibattito, ha precisato che i fondi stanziati non coprono l’entità dell’investimento. Anche i 13 bivacchi andrebbero ammodernati, ma non sono previsti contributi. In apertura del suo intervento, è stato proiettato un video realizzato dal Cai Pordenone sulla fitta rete di sentieri che attraversa le nostre montagne e sulla loro storia.

Il consigliere nazionale Mauro Gaddi, esprimendo soddisfazione per l’elezione di un nuovo componente regionale nel CCIC, ha ricordato che a livello nazionale il CAI sta guardando alle nuove discipline, ha stipulato un accordo con la Federazione Arrampicata Sportiva (FASI) e sta investendo nel Gruppo Giovani. Questo è il compito di tutti, ha sottolineato, apprezzando il rinnovo generazionale delle sezioni di Cimolais e Monfalcone, con al vertice giovani presidenti. Anche la politica estera del Cai è in fase di revisione con il ritorno nell’Unione Internazionale della Associazioni di Alpinismo (UIAA). Ha rimarcato che il bando falesie non ha portato alcuna novità in Regione mentre regioni con molti meno iscritti come la Calabria hanno potuto realizzare due palestre di roccia. Ha concluso dando appuntamento all’assemblea nazionale di Assisi, dove l’auspicio è di riconfermare alla vicepresidenza Manlio Pelizzon (che aveva portato il suo saluto in apertura) e ha ricordato il 70° della salita italiana al K2 che in occasione dell’anniversario vedrà una spedizione femminile italo-pakistana patrocinata dal CAI nazionale puntare nuovamente alla seconda vetta più alta del mondo.

Federico Bressan, consigliere nazionale (Cai Belluno), ha portato il saluto all’assemblea Fvg e ha voluto ricordare Cirillo Floreanini nella sua Tolmezzo. “Fu il primo” ha detto “a riunire tutti i componenti per ridare dignità alla spedizione del K2 e a rendere omaggio a Mario Puchoz”. Ha voluto sottolineare l’importanza delle sezioni, anima portante del Club Alpino Italiano, e la necessità di mantenere e rinnovare un forte collegamento e scambio di informazioni con il CAI Centrale, che da ente pubblico e gestore di elevati contributi deve avere la capacità di “rovesciare la piramide”, mettendo in cima alle decisioni la base del sodalizio. Ha inoltre portato i saluti del past president Roberto De Martin, impegnato nella concomitante assemblea regionale del CAI Veneto.

Riccardo Giacomelli presidente della Struttura Operativa Rifugi e Opere Alpine (SOROA) ha presentato il progetto del nuovo Bivacco CAI in alluminio “a impatto zero”. La riduzione dell’impatto ambientale è un aspetto al centro dell’impegno del Club Alpino Italiano con oltre 700 strutture disseminate sulle Alpi e gli Appenini. Per i rifugi ha ricordato il nuovo bando e il recente lancio della piattaforma nazionale di prenotazione la cui adesione è per ora gratuita.

Per Le Alpi Venete è intervenuto Diego Stivella, ricordando che nel Centro di documentazione della cultura alpina di Mestre intitolato a Silvana Rovis sono confluiti vari fondi e l’archivio della Fondazione Berti, che nel 2023 ha premiato alla cerimonia del Pelmo d’Oro la rivista della Società Alpina Friulana “In Alto” ex aequo con l’annuario del Cai di Padova. Ha invitato inoltre le sezioni a includere la rivista Le Alpi Venete nel costo del tesseramento così da permettere di evitare il ricorso alla pubblicità per finanziarsi.

Luca Chiarcos della Scuola Nazionale di Alpinismo ha relazionato sull’attività: le 13 scuole regionali hanno formato 800 allievi per un totale di 1480 giornate/istruttore.

Elio Candussi, coordinatore Gruppo di lavoro centrale Seniores, ha esortato a creare gruppi Seniores: oggi in Fvg ce ne sono oltre 4 mila ma solo tre sezioni hanno gruppi che promuovono un diverso modo di fare escursionismo a favore degli over 65 secondo la formula “slow and soft” ideale per chi si avvicina per la prima volta alla montagna. Dal nuovo vademecum dedicato all’escursionismo over 65 è stato ricavato un decalogo da distribuire anche al di fuori del CAI.  È inoltre in corso la revisione del Sentiero Italia per Seniores, ovvero lo studio di tappe più brevi.

Per la Commissione Medica è intervenuto Federico Filippuzzi che ha ricordato i futuri impegni: Una Montagna di salute in Vallagarina e la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa nei rifugi che prevederà un evento al Rifugio Marinelli.

Andrea Vescovo (Commissione Interregionale di Alpinismo Giovanile) ha ricordato il Campo sentieri fra il 7 e il 12 luglio e il Campus interazione uomo-fauna organizzato dalla Commissione Centrale a Sella Nevea.

Udine, 23 aprile 2024

CAI FVG
Comitato Direttivo Regionale del Friuli Venezia Giulia
Club Alpino Italiano
www.cai-fvg.it
comunicazione@cai-fvg.it

FOTO

Comments are closed.