SENTIERI E RIFUGI

ALPI CARNICHE

Sentiero n. 138

SAPPADA

Sentiero delle Portatrici

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Baita Rododendro (quota 1461 m)

Arrivo:
Forcella Monte Lastroni (quota 2449 m)

Dislivello: 1004 m

Lunghezza: 5,4 Km

Tempo di percorrenza: 2h 40′

Punti di appoggio: Baita Rododendro

Carta Tabacco: 01 Sappada – Forni Avoltri

 

Mappe:

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Altimetria

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DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Salendo la Val Sesis vicino alla baita Rododendro c’è un ampio parcheggio.
Qui parte il sentiero CAI 138 all’inizio su strada sterrata e dopo aver passato il Piave, su sentiero.
Attraversato il Pian delle Bombarde, entra nel bosco risalendo il pendio con comode svolte.
Più in alto, dopo gli ultimi larici ed abeti, il tracciato rimonta con pendenza costante il fianco di un dirupato contrafforte che delimita a nord il rio della Miniera fino alla larga sella Sambl, dove si innesta nella carrareccia proveniente dal Rifugio 2000. Con questa si raggiunge il maggiore dei laghi d’Olbe.
Ora si prende il sentiero a destra che obliquo sale verso l’avancorpo occidentale in prevalenza erboso, del Monte Lastroni. Lo si rimonta a mezza costa per un lungo tratto, con panorami sempre più belli fino ad un piccolo ripiano ghiaioso.
Qui si consiglia una breve deviazione per poter ammirare due splendidi osservatori di guerra ottimamente conservati ed affacciati sulla val Visdende, sulla cresta di confine e sul Monte Peralba.
Ancora avanti in falsopiano, passando accanto a quanto rimane di un ricovero della Grande Guerra, per poi in una svolta, arrivare ad un piccolo e bellissimo anfiteatro detrico-erboso che il sentiero traversa in piano per poi dirigersi verso la cuspide sommitale.
Qui la traccia, piuttosto sassosa, prende a salire a ripide serpentine sino ad un piccolo intaglio di cresta, con suggestivo scorcio sul gruppo Chiadènis-Avanza. Ancora alcuni metri di roccette scalinate e finalmente siamo sul lungo e a tratti esposto crestone che ci porta alla vetta del Monte Lastroni (quota m 2449).

 

PARTICOLARITA’

particolarità

E’ uno dei sentieri scelti come ricordo e testimonianza del lavoro svolto dalle portatrici della grande guerra sul fronte carnico. Le postazioni militari poste sul monte Lastroni venivano quotidianamente rifornite di munizioni, viveri, e quant’altro necessario, dalle coraggiose ed infaticabili donne che fin dall’inizio del conflitto furono adibite a questi ed altri impegnativi e gravosi compiti.

 

 

 

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