SENTIERI E RIFUGI

ALPI CARNICHE

Sentiero n. 160

 

Collinetta – Cima Ombladêt (Strado di Soldâts)

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Collinetta (quota 1200 m)

Arrivo:
m. Ombladêt (quota 2255 m)

Dislivello: 1070 m

Lunghezza: 4,8 Km

Tempo di percorrenza: 3 h

Punti di appoggio: Collinetta

Carta Tabacco: 01 Sappada – S. Stefano- Forni Avoltri

 

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mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Il sentiero (ex) mulattiera, prende avvio a Collinetta (q. 1200) sulla sx in corrispondenza dei gradini – casa detta di Mada, con la fontana sormontata dal caratteristico aquilotto.
Oltrepassate le case, il tracciato attraversa la parte già a coltivi e ora a prato sovrastante l’abitato di Collinetta sul margine dx dell’evidente percorso lungo il quale scendevano le slitte con il fieno (strado des ùolğos).
Questo è l’unico tratto dove i due tracciati (militare e agro-silvo-pastorale) coincidono: più in alto si intersecano e si sfiorano ripetutamente, ma senza più sovrapporsi.
Superati i prati si entra nel bosco dove con meno pendenza e con lunghe diagonali si risale l’intera costa boschiva. Il tracciato interseca con frequenza e come detto sopra, il percorso agricolo che segue a differenza del nostro, la massima pendenza.
Risalito il bosco  di abeti, si perviene  ad una evidente radura quasi pianeggiante (q. 1510m). Attraversatala, il tracciato riprende a salire decisamente in mezzo ad un arbusteto (prevalenza ontani). Nel bosco ormai rado, con lunga diagonale verso sx e un paio di tornanti si risale la ripida costa fino a raggiungere, in corrispondenza di una marcata forcelletta fra le valli del rio  Armentis a sx e del rio Collinetta a dx, il crestone SE che scende da cima Ombladêt.
È questo il luogo dove i due percorsi, agricolo-forestale e militare, si uniscono definitivamente: da qui, ormai quasi totalmente privo di alberi d’alto fusto, appare in tutta la sua interezza il crestone SE di cima Ombladêt, che costituisce la direttrice di marcia del tracciato.
Il sentiero supera un paio di gradoni  per giungere infine alle due “terrazze” di Belvedère (q. 1850m) , sede prima di una piccola malga e in seguito della stazione intermedia della teleferica nonché di ampi baraccamenti militari.
Oltre Belvedère e fino all’innesto con il sentiero CAI 169 (q. 2100 circa) aumenta l’inclinazione del pendio, ed il percorso procede con brevi ripidi tornanti. Da qui si sale più dolcemente fra il verde dei prati e poche roccette, fino alla cima Ombladêt (q 2255 m).

 

Dettaglio tempi di percorrenza:

  • Collinetta – Cima Ombladêt   3h

 

 

CENNI STORICI

particolarità

Sin dall’antichità l’area attraversata dal percorso, almeno nella sua parte inferiore e mediana, fra l’abitato e Belvedère, fu sede di attività agro-silvo-pastorali.
La mulattiera fu costruita, di fatto ex novo, all’avvio delle azioni belliche nel 1915 a supporto delle posizioni di cima Ombladêt e Sasso Nero. Su cima Ombladêt era attestata una batteria di artiglieria da campagna che aveva come principale obiettivo il settore di passo Giramondo.
Venne anche costruita una teleferica di supporto ma la mulattiera non perse la propri utilità e la ragion d’essere: al contrario affiancò la teleferica e fu ancora utilizzata fino alla rotta di Caporetto, con le corvées dei muli e delle portatrici che la percorrevano per la sua interezza.

 

FOTO

 

 

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