SENTIERI E RIFUGI

ALPI GIULIE

Via Ferrata “Norina”

Bivacco CAI Cividale – Forca de la Viene

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Bivacco CAI Cividale (quota 1414 m)

Arrivo:
Forca de la Viene – Bivacco S. Del Torso (quota 2100 m)

Dislivello ferrata: 800 m

Punti di appoggio: Bivacco CAI Cividale – Bivacco S. Del Torso

Difficoltà: D (vedi legenda)

Sezione CAI di competenza: Cividale

Carta Tabacco: 019 Alpi Giulie Occidentali – Tarvisiano

Numero ferrata: 640F

 

Mappe:

mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

La via Ferrata “Norina” è dedicata alla madre di Ivano Baracchini, che ne è l’ideatore e il capocantiere.
Realizzata dal gruppo Rocciatori del CAI Cividale nei primi anni ’80, permette il collegamento fra la Val Dogna e la Val Raccolana.
Dal Bivacco CAI Cividale, sentiero CAI n. 640 (quota 1414 m – ex stavolo Sotgoliz) dedicato a Sandro Pittioni e Mauro Stafuzza, si imbocca un sentierino a tratti esposto, che costeggia lo zoccolo nord del Cimone (all’inizio stagione o in anni particolarmente nevosi anche in estate , si possono incontrare nevai residui che rendono necessari piccozza e ramponi.
Proseguendo lungo cenge, ghiaioni, nevai, con un articolato e lungo percorso su terreno detritico, in parte attrezzato con tratti esposti, si raggiunge a quota 1800 m l’inizio della ferrata.
Cavi e staffe agevolano il percorso lungo una serie di traversi, brevi camini e paretine articolate fino ad un antro naturale (eventuale bivacco di emergenza, libro di via).
Aggirato uno spigolo esposto su un altissimo strapiombo, si prosegue in salita per un sentiero a gradoni esposti su ripidi verdi. Superato un breve camino, infine, ci si infila in una gola camino, che si presente prima larga, con alti gradoni artificiali, poi molto stretta.
Con l’ausilio di cavo, staffe e pioli si giunge sull’erbosa cresta presso il Pizzo Viene (2110 m circa) a poca distanza dal Bivacco S. del Torso. Il panorama assume una maestosa grandezza.

 

Si ricorda che il sentiero va percorso muniti di adeguata attrezzatura (kit da ferrata).

PARTICOLARITA’

particolaritàFino al Bivacco CAI Cividale: escursionisti esperti (EE) per tratti difficili con terreno accidentato.
Attenzione al guado del torrente Dogna per possibili repentine piene (controllare sempre il meteo del giorno). NON esistono alternative.
Dal Bivacco CAI Cividale l’avvicinamento che porta all’attacco della via Ferrata Norina presenta tratti esposti molto difficili (EE). Anche ad inizio estate si possono incontrare estesi nevai aggirabili, che richiedono molta attenzione e in primavera uso di picozza e ramponi.
La via ferrata è tecnicamente difficile (EEA con kit da ferrata), abbastanza impegnativa ed aerea, richiede forma fisica, passo sicuro e assenza di vertigini.
Ambiente isolato, selvaggio e impressionante, molto appagante per lo splendido panorama e per la varietà dei luoghi attraversati. E’ consigliato, visto il notevole sviluppo ed il dislivello di tutto l’itinerario, dividere il percorso in due giorni pernottando al Bivacco CAI Cividale, di tipo “Fondazione Berti” (12 posti). Il bivacco è stato oggetto di intervento nel 2019 con la completa sostituzione degli arredi interni.

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