
ALPI GIULIE
Partenza:
Sella Nevea (quota 1162 m)
Arrivo:
Bivio sentiero n. 636 (quota 1866 m)
Dislivello: Salita 798 – Discesa 123 m
Lunghezza: 6,2 Km
Tempo di percorrenza: 2h 50′
Punti di appoggio: Rifugio Divisione Julia – – Bivacco Modonutti Savoia – Rifugio Gilberti
Carta Tabacco:
019 Alpi Giulie Occidentali Tarvisiano
A un chilometro da Sella Nevea sulla strada SP76 per Cave del Predil subito dopo un ponte sulla destra (ampio parcheggio) inizia il sentiero (quota 1162 m) su una pista forestale (località Buco del Cucco) poi mantenendo la destra sale rapidamente sotto il Monte Poviz.
Con un tratto pianeggiante passa sotto il Col Lopic e poi rapidamente sale fino alla Fonte Pian delle Lope (quota 1592 m).
Da qui con diversi saliscendi punta verso il Monte Robon, supera il displuvio del Rio Robon, sale sotto le strapiombanti pareti del monte e attraversando un corridoio naturale arriva al bivio con il sentiero n. 654 (quota 1802 m) che conduce al Bivacco Speleologico Modonutti-Savoia
Dal bivio sentiero 654 (quota 1802 m) a sinistra una mulattiera di guerra conduce verso la panoramica sella tra il Col Lopic e il Monte Leupa (quota 1939 m).
Il sentiero continua verso Ovest ed entra in un ambiente straordinariamente carsico con percorso tortuoso tra piccole doline inghiottitoi e solchi fino a raggiungere il bivio con il sentiero 636 la mulattiera del Poviz (quota 1866 m).
Dettaglio tempi di percorrenza:

• Difficoltà: Percorso impegnativo e da valutare i tempi di percorrenza con i successivi sentieri da percorrere (626 o 636a) per la via di ritorno o raggiungere il Rifugio Gilberti_Soravito oppure il rientro per lo stesso percorso. Si raccomanda abbigliamento adeguato e abbondante acqua.
• Bellezze-Geologia: Il maestoso altopiano carsico che può ammirare è il risultato dell’azione modellatrice di ghiacciai che fino a poco tempo fa erano presenti che hanno levigato ed asportato notevoli quantità di materiali. Ambiente estremamente particolare e caratteristico dove sono rappresentati tutti i fenomeni tipici del carsismo. Zona molto frequentata dagli speleologi per le innumerevoli grotte.
• Storia: Teatro degli aspri combattimenti della prima guerra mondiale. Ancora presenti resti di postazioni, ricoveri e mulattiere
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