SENTIERI E RIFUGI

ALPI GIULIE

Sentiero “Augusto ed Elenita Leva”

Forca dei Disteis – Forca del Palone – Forca di Terrarossa

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Forca dei Disteis (quota 2201 m)

Arrivo:
Forca di Terrarossa (quota 2330 m)

Dislivello ferrata: 230 m

Punti di appoggio: Rifugio G. di Brazzà

Difficoltà: D (vedi legenda)

Sezione CAI di competenza: Trieste Società Alpina delle Giulie

Carta Tabacco: 019 Alpi Giulie Occidentali – Tarvisiano

Numero ferrata: 663bF

 

Mappe:

mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

La Ferrata Leva inizia dalla via normale allo Jôf di Montasio, poco sotto la scala Pipan. Traversa l’intero versante meridionale del Medeon del Montasio e si volge in gran parte su strette ed esposte cenge, solo in alcune parti presenta tratti di arrampicata.
La ferrata “Augusto ed Elenita Leva”, lasciata sulla nostra sinistra la via normale per la cima dello Jôf di Montasio, prosegue sulla nostra destra, attrezzata su tutto il suo sviluppo fino alla Forca del Palone.
Si inizia percorrendo una breve cengia che supera un costone roccioso verso la parete del Medeon del Montasio. Si percorre una larga cengia che taglia in orizzontale la parete del Medeon per circa 150 metri e, dopo essere scesi alcuni metri, si prosegue su un’altra lunga cengia per superare la seconda metà della parete del Medon del Montasio.
Superata una sporgenza rocciosa, il sentiero gira leggermente verso sinistra addentrandosi lungo le pareti in direzione della Forca del Palone, sempre lungo cenge attrezzate, talvolta anche strette ed esposte, in leggera discesa.
Superato un pendio erboso ed uno sperone roccioso, risalendo alcune roccette ed una placca, si prosegue in leggera discesa lungo un altro verde pendio che giunge sopra la Forca del Palone. Da questo punto si scende alla Forca lungo un camino ed un colatoio; cavo, staffe, e fittoni ci aiutano nella discesa del punto più delicato del percorso.
Giunti alla Forca del Palone (m 2242 ), si risale uno stretto canalino che su roccette friabili ci conduce fino ad una scaletta metallica utile al superamento di un salto di roccia di alcuni metri (attenzione caduta sassi).
Percorsa una breve cengia su fondo molto friabile, si raggiunge una sella, un successivo verde pendio e lungo un facile sentiero, la mulattiera che dal Rifugio Di Brazzà sale alla Cima di Terrarossa;

 

Si ricorda che il sentiero va percorso muniti di adeguata attrezzatura (kit da ferrata).

 

 

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