SENTIERI E RIFUGI

ALPI GIULIE

Via Normale al Montasio – scala “Pipan”

Forca dei Disteis – Scala Agostino Pipan – Via normale Jôf di Montasio

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Forca dei Disteis (quota 2201 m)

Arrivo:
Jôf di Montasio (quota 2753 m)

Dislivello ferrata: 550 m

Punti di appoggio: Rifugio G. di Brazzà

Difficoltà: D(vedi legenda)

Sezione CAI di competenza: Gorizia

Carta Tabacco: 019 Alpi Giulie Occidentali – Tarvisiano

Numero ferrata: 663aF

 

Mappe:

mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

La Via normale alla cima del Montasio sfrutta i punti deboli del versante Sud, una parete rocciosa alta 450 m sopra i bellissimi pascoli degli Altipiani del Montasio.
Dalla depressione erbosa della Forca dei Disteis (2201m), il sentiero compie una decisa svolta a destra (indicazioni per il Bivacco Suringar e la via Findenegg) senza raggiungere l’intaglio dove la parete Ovest del Montasio sprofonda nell’abisso delle Clapadorie.
Si traversa perciò il ghiaione fino al suo esaurimento alla base di un avancorpo roccioso: qui si indosserà l’attrezzatura da via ferrata e, ammirando da vicino la presenza degli stambecchi nel loro ambiente naturale, si rifletterà anche sui sassi che essi possono smuovere su questi friabili pendii.
Con l’aiuto delle attrezzature fisse si supera dapprima un salto di roccia che immette su un gradone erboso; sempre seguendo i bolli rossi ed un’esile traccia si affronta poi un tratto dove prevalentemente si cammina obliquando a destra, infine una sezione con roccette e canalini, al termine della quale ci si immette nel grande anfiteatro detritico posto a metà parete. Lo si traversa verso sinistra con qualche svolta e si raggiunge il grande camino posto al vertice superiore della conca, presso il quale vi è l’attacco della famosa scala Pipan; questo salto attrezzato, di circa 60 metri, conduce direttamente alla cresta ESE ed è più breve rispetto la via normale originaria, ma purtroppo esposta alla caduta di sassi causata degli escursionisti che transitano sul tratto superiore. Si raccomanda pertanto la massima attenzione specialmente all’uscita dalla scala.
Procedendo con la massima cautela a causa del terreno esposto e ricoperto di detriti, si supera un tratto ripido oltre il quale la cresta si adagia permettendo di guadagnare in breve la vetta dello Jôf di Montasio (2753 m – campana e libro di vetta).
Il panorama, di ampiezza memorabile, spazia sulle Dolomiti Orientali, le Alpi Carniche, i Tauri, tutte le Giulie oltre che sul dirimpettaio massiccio del Monte Canin, sempre in primo piano durante tutta l’escursione.
Discesa: come per la salita.

 

 

Si ricorda che il sentiero va percorso muniti di adeguata attrezzatura (kit da ferrata).

 

 

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