SENTIERI E RIFUGI

PREALPI GIULIE

attenzione

Sentiero n. 765

Attimis – Porzus – M. ga Porzus – Bocc. S. Antonio – M. Joanaz – Valle – Colloredo di S.

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Attimis (q. 195 m)

Arrivo:
Colloredo di Soffumbergo (q. 303 m)

Dislivello: 1375 m

Lunghezza: 22 km

Tempo di percorrenza: 8h 40′

Punti di appoggio: nessuno

Carta Tabacco: 026 e 041

 

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mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Si inizia poco dietro la chiesa parrocchiale di Attimis (q 195 m) su strada asfaltata che poco dopo, si trasforma in sentiero ampio e sassoso che si inoltra in salita in un bosco di latifoglie (composto da essenze che ci accompagneranno per molti tratti del percorso).
Si passa accanto al castello inferiore (ruderi) e poi a seguire il castello superiore (q. 374 m) parzialmente restaurato.
Il sentiero prosegue verso il M. Bala (q. 710 m) per poco dopo raggiungere il paese di Porzus (q. 692 m). Nella piazza alla sinistra della fontana pubblica, il sentiero prosegue in leggera salita per portarci ad incrociare la strada Subit-Canebola.
Facciamo un po’ di strada asfaltata per poi ritrovare il sentiero che riprende attraverso una piccola pineta. Ora, con svariati saliscendi si arriva al cippo del M. Carnizza (q. 996 m) per poi continuare su una dorsale prativa fino ad arrivare alla Malga Porzus (q. 968 m).
Si scende per strada cementata per poi imboccare sulla sinistra un sentiero che attraversata prima una pineta e poi noccioli infestanti, ci fa raggiungere la Bocchetta di San Antonio (q. 788 m).
Dietro la chiesetta si riprende a salire su un declivio prativo prima, ed una pineta a seguire. Più sopra si prende a salire con la strada militare che ci porta fin vicino al punto trigonometrico M. Joanaz ed alla cima (q. 1167 m). E’ la quota più alta di tutto il percorso.
Ora riprendiamo a scendere lungo il dolce crinale prativo alternato da attraversamenti boscosi. Gli scorci panoramici sono fantastici e vanno dall’ incombente Matajur al Colovrat, al Canin, al lontano Tricorno, allo Stol, ai monti dell’ Istria e anche verso il mare con il golfo di Trieste e le lagune. Sotto di noi scorgiamo il paese di Montefosca.
All’incrocio col sentiero 752 (q. 949 m) che porta verso la Kraguenza si prende il sentiero a destra che sempre alternando zone a prato con zone alberate ci fa raggiungere l’ area chiamata Madonnina del Dom dove troviamo il Rifugio ANA Masarolis (struttura privata).
Si attraversa la strada asfaltata e si prende un tratturo che alternando zone boschive a prati ci porterà alla cima del M. San Lorenzo (q. 913 m). Ora si scende il versante sud del monte fin sopra i prati dove sono dislocate le antenne TV. Dopo aver incrociato la strada Valle – Reant  (q. 773 m). Non si scende lungo i prati di Valle con una invitante e antica mulattiera  (chiusa da proprietà privata) , ma si prosegue a destra lungo la strada asfaltata scarsamente frequentata  fino a Valle (q. 678 m) nella piazza della Chiesa. Da qui costeggiando alcune caratteristiche case con una leggera discesa, il sentiero riprende la strada verso la nostra meta.
Ora si bordeggia il M. Picat percorrendo sempre in discesa, una rustica ed antica scalinata di pietre. Il bosco ci fa compagnia fin vicino alle case di Colloredo dove lascia il posto ai bei vigneti che adornano tutto il borgo.
Con un breve tratto asfaltato si raggiunge un ampio parcheggio posto a fianco di un ristorante, (vista invidiabile sulla piana friulana), dove ha fine il nostro percorso (q. 303 m).

Dettaglio tempi di percorrenza:

  • Attimis – Castello Superiore 30′
  • Castello Superiore – Porzus 1 h 20′
  • Porzus – M.ghe Porzus 1 h 30′
  • M.ghe Porzus – Bocc. Sant’Antonio 30′
  • Bocc. Sant’Antonio – M. Joanaz 1 h 20′
  • M. Joanaz – Rifugio ANA Masarolis 1 h
  • Rifugio ANA Masarolis – M. S. Lorenzo 50′
  • M. S. Lorenzo – Valle 40′
  • Valle – Colloredo di Sofumbergo 1 h

 

PARTICOLARITA’

particolaritàIl paesaggio è sempre remunerativo perché spazia a 360° in specie nei periodi tardo autunno, inverno, inizio primavera.
La fauna è un compendio di tutti nostri animali selvatici dal capriolo al cervo dal cinghiale alla volpe e come volatili non è raro vedere anche l’ aquila.
La flora è formata da bosco ceduo dove è presente il carpino, l’ acero, il castagno, le betulle, l’ ontano, i noccioli e da impianti di varie specie resinose.
La storia è pure ricca di evidenze che si perdono nella notte dei tempi.
Qui ricordiamo solo i tragici fatti accaduti alle Malghe di Porzus durante la seconda guerra mondiale (7 febbraio 1945) quando un gruppo di partigiani garibaldini arrestò e poi fucilò diversi partigiani osovani.
A ricordo di quel grave e fraticida fatto di sangue, le Malghe sono state dichiarate monumento nazionale.

 

AGIBILITA’

PERCORSO MODIFICATO – Valle di Soffumbergo (Faedis)
Una recente chiusura su terreno privato di un brevissimo tratto della vecchia mulattiera, impone di raggiungere Valle, dai prati sommitali, unicamente lungo la strada comunale che scende dalla borgata di Pedrosa. Segnaletica modificata. .

 

 

FOTO

 

 

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