SENTIERI E RIFUGI

PREALPI GIULIE

Sentiero n. 770

Sentiero “ Naturalistico della SDRICCA”

 

 

Dettagli:

Partenza: 
P.za Chiodi (q. 70 m)

Arrivo:
Annello P.za Chiodi (q. 70 m)

Dislivello: 120 m

Lunghezza: 8,250 km

Tempo di percorrenza: 2h 30’

Punti di appoggio: città di Manzano

Carta Tabacco: in pubblicazione

 

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mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Il primo tratto del sentiero si snoda per circa tre chilometri all’interno del bosco, sul versante orientale delle colline, prospicienti il corso del fiume Natisone. Il tracciato odierno, per un primo tratto è evidenziato dal susseguirsi di alti cipressi.
Partendo dai ruderi del castello medioevale, il sentiero sale lungo il crinale della collina. Prosegue poi in direzione della colonna commemorativa. Nei pressi della colonna il nuovo sentiero s’inoltra nel bosco di recente formazione. Si snoda poi a mezzacosta fino a raggiungere una radura nei pressi della Sdricca di Sotto.
Continua nel sottobosco, per lambire la località Sdricca di Sopra, insediamento rurale ormai fatiscente.
Il sentiero prosegue fino a raggiungere via Orsaria, per seguirla per un breve tratto e ridiscendere, nei pressi di casa Valori, lungo il versante sud.
Superato il rio Manzanizza, il percorso risale in direzione del seicentesco palazzo De Marchi-Ottelio. Si scende costeggiando un ruscello che affluisce nella Manzanizza, per proseguire lungo una strada carrareccia che conduce al belvedere di Buttrio, per terminare in via Sottomonte e rientrare all’abitato di Manzano.

 

PARTICOLARITA’

particolaritàSentiero di epoca medioevale (a. 1170) riconducibile ad un certo “henricus de Stricha”. Successivamente fu possedimento dei Signori di Manzano, che vi dimorarono 7 secoli. Sono presenti una chiesetta e più avanti una colonna commemorativa risalenti alla metà del XIX secolo.
Caratterizzano la composizione floristica le essenze arboree autoctone come le farnie ed i castagni, o di importazione, quali i Cedri, i Tassi, le Tuie Giganti, il Pino d’Aleppo, con fusti di notevole circonferenza.
Di interesse anche il rio Manzanizza.

 

FOTO

 

 

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