SENTIERI E RIFUGI

PREALPI GIULIE

Via Ferrata “Palma”

Valico di Stupizza – Monte Matajur (sentiero CAI n. 725)

 

 

Dettagli:

Partenza: 
Valico di Stupizza (quota 215 m)

Arrivo:
Monte Matajur (sentiero CAI n. 725, quota 1350 m)

Dislivello ferrata: 1100 m

Punti di appoggio: Rifugio Pelizzo

Difficoltà: PD faticoso (vedi legenda)

Sezione CAI di competenza: Cividale

Carta Tabacco: 041 Valli del Natisone

Numero ferrata: 724F

 

Mappe:

mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Visto dalla pianura friulana, Il Monte Matajur ha l’aspetto di una cima dalle forme dolci e arrotondate. Ma sopra Stupizza, nell’alta valle del Natisone, il monte presenta un fianco ertissimo e dirupato, alto più di mille metri. Ed è da questo versante selvaggio, in gran parte ricoperto da un fitto bosco, che si snoda la Via Palma, fino a ieri solo una labile traccia segnalata, divenuta oggi, dopo i lavori di sistemazione, un affascinante e lungo itinerario attrezzato.
Accesso: da Cividale percorriamo la statale diretta in Slovenia e, oltrepassati San Pietro al Natisone e Pulfero, raggiungiamo il Valico di Stupizza (18 km da Cividale).
L’itinerario: Duecento metri circa prima del valico di confine, sulla sinistra dell’alveo di un rio generalmente secco, a quota 215 metri, ha inizio il sentiero ben marcato per salire al Matajur. Superata una ripida scarpata, il sentiero segue un crinale poco marcato con alcune svolte nella faggeta. Dopo qualche centinaio di metri il sentiero piega decisamente a destra e conduce sul fondo roccioso di un ripido canalone.
La traccia prosegue in salita sulla destra dell’impluvio e si porta sul filo di un marcato crinale, che da questo punto indicherà la direttiva della salita: superiamo un primo tratto ripido e dirupato (funi, difficoltà PD) e poi ne seguiamo il filo più appoggiato, fin dove il crinale si impenna nuovamente con saltini rocciosi; superiamo l’ostacolo sulla sinistra (funi, difficoltà PD) e riprendiamo il filo di cresta nel successivo tratto appoggiato.
Sempre seguendo la cresta, che si impenna per la terza volta e poi diviene nuovamente piatta, ci portiamo sotto il risalto finale, che superiamo in leggero obliquo a destra (difficoltà PD), raggiungendo così la cima del cocuzzolo erboso denominato Kredem (quota 1330 m), in vista del cupolone sommitale del Monte Matajur (ore 3 dal Valico di Stupizza). Seguendo una traccia segnalata attraverso pascoli inselvatichiti, ci raccordiamo in breve all’ampio sentiero CAI n. 725.

 

Si ricorda che il sentiero va percorso muniti di adeguata attrezzatura (kit da ferrata).

 

 

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