SENTIERI E RIFUGI

PREALPI CARNICHE

Sentiero n. 823

“ANELLO DI CASTELNOVO”

Ai Pioppi di Paludea – Praforte – Almadis – Daùr la Mont – Mont di Natarù – Ai Pioppi di Paludea

 

Dettagli:

Partenza: 
Paludea (quota 230 m)

Arrivo:
Paludea (quota 230 m)

Dislivello: 900 m

Lunghezza: 17,8 Km

Tempo di percorrenza: 6,30 h

Punti di appoggio: nessuno

Carta Tabacco: 028

 

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mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO (in senso orario):

Il percorso parte dall’area Ai Pioppi di Paludea e, nel tratto iniziale, segue la ciclabile verso Zancan di Travesio, poi sale attraverso la borgata Ghet alle pendici del Cjiaurlec e raggiunge la quota massima presso la località Praforte (il borgo abbandonato, la chiesa, il cimitero), area interessata da interventi legati al Piano Paesaggistico Regionale. In corrispondenza della Chiesetta di San Vincenzo si incontra una strada forestale.
Andando verso sinistra si raggiunge in 5 minuti l’inizio del Sentiero CAI 850a che porta alla Casera Davass e volendo al Cjaurlec. L’anello invece prosegue verso destra sulla forestale detta clapadoria, raggiungendo il fondovalle ad Almadis. In corrispondenza della Latteria, appena ristrutturata, si può prendere una variante che seguendo il torrente Cosa porta alla Sorgente del Tof. Si può finire il percorso proseguendo verso Paludea che si raggiunge rapidamente. L’Anello prosegue attraversando il Cosa e la Provinciale e dirigendosi verso Rizzos e Celante di Castelnovo per raggiungere la chiesetta di Collemonaco. Per sentieri e strade forestali si sale al Monte Santo. Qui parte una variante CAI 823a che percorre il Troj dal KIS.
Passando per località Rez si giunge alla borgata di Daùr la Mont con la Casa di Virginia Tonelli, luogo simbolo della Resistenza nel Friuli Occidentale. Si scende la scalinata, incontrando una delle numerose fontane che caratterizzano il territorio. Si percorre verso sinistra un tratto di strada asfaltata fino a raggiungere un portale che si trova sulla destra. Proseguendo si può raggiungere il Sentiero CAI 822 Anello di Pinzano.
Invece il nostro Anello sale a verso destra e attraversandolo per sentiero boschivo e per un passaggio panoramico (Mont di Natarù) di particolare interesse paesaggistico, si arriva a Oltrerugo.
Il percorso prosegue verso la Località Vigna (con il castello e la chiesa di San Nicolò) e scende verso le Borgate di Gai, Mocenigo e Cruz. Per mezzo della vecchia strada clapadoria incontra la forestale che passa per il Puntic sul torrente Cosa e per Molevana vecchia, ricongiungendosi con l’altra via a Vigna.
Da qui per mezzo di un sentiero si scende a Paludea, rientrando al punto di partenza, Ai Pioppi.

 

PARTICOLARITA’

particolarità

L’Anello di Castelnovo collega attraverso vecchi sentieri tutte le frazioni di cui è composto il Comune ed è un percorso facile e per tutte le stagioni. E’ da percorrere in senso ORARIO infatti tutti i segni e le indicazioni prevedono solo il senso orario.
In alcuni tratti dell’Anello è prevista la concomitanza dei pedoni con le MTB. Questi tratti sono opportunamente segnalati. Il codice di comportamento prevede da parte dei ciclisti una particolare attenzione per dare la corretta precedenza ai pedoni.
L’Anello come detto è piuttosto lungo, ma sono previste diverse “vie di fuga” per un anticipato rientro.

 

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