SENTIERI E RIFUGI

PREALPI CARNICHE

Sentiero n. 985

Aviano (Madonna del Monte) – Bivio sentiero n. 971

 

Dettagli:

Partenza: 
Aviano Madonna del Monte (quota 340 m)

Arrivo:
Bivio sentiero n. 971 (quota 1380 m)

Dislivello: 1040 m

Lunghezza: 8,5 km

Tempo di percorrenza: 4h

Punti di appoggio: Casera del Medico, Casera Caseratte

Carta Tabacco: 012

Revisione dati: 2018

 

Mappe:

mappa Mappa
Altimetria

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Alla località Madonna del Monte (quota 340 m), una tabella indica il sentiero che si inoltra in un boschetto e che esce sulla strada asfaltata che sale alla Bornass.
Si prosegue a sinistra, per pochi metri, lungo l’asfalto fino a trovare sulla destra l’indicazione del nostro sentiero. Si continua per rado bosco, facendo attenzione al segnavia, ed a poco più di metà salita, si incrociano dei sentieri locali: prima sulla sinistra il Val d’Aga e dopo pochi minuti sulla destra, il sentiero Costa Grande.
Continuando a salire, si scollina (quota 1030 m) tra il Monte Caseratte e la Candaglia, per giungere alla carrareccia che conduce alla Casera del Medico (quota 1220 m) situata a pochi minuti.
Si prende la direzione della casera e dopo pochi minuti si esce dalla carrareccia per proseguire sulla sinistra, prima tra pini neri, poi tra ampi pascoli fino a giungere alla Casera Caseratte (quota 1349 m). Il sentiero poi prosegue verso destra attraverso i pascoli di Casera Valfredda, che lasceremo sulla nostra destra.
Si sale quindi fino alla carrareccia diretta ad un vicino ripetitore, la si attraversa e per comodo sentiero raggiungiamo il fondo di una piccola valle (quota 1387 m) dove trovasi il bivio per Forcella di Giais e l’inizio del sentiero n. 988.
Proseguiamo sulla nostra sinistra, ed in breve raggiungiamo la nostra meta al bivio col sentiero n. 971 (quota 1380 m) che a destra sale verso Casera Montelonga ed a sinistra scende al Pian delle More.

 

PARTICOLARITA’

particolaritàPrimule, bucaneve, anemone epatica, polmonaria australe, ciclamino, sono le fioriture tipiche che a partire dalla primavera si possono facilmente ammirare. Anche il crocus, nelle zone di pascolo più in quota, fa bella vista di sé.

 

 

FOTO

 

 

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